Linda Cortile e l'Abduction Aliena a Manhattan

Linda Cortile e l'Abduction Aliena a Manhattan

Immaginatevi. È notte fonda a New York. Siete nel vostro letto, al dodicesimo piano di un grattacielo a Manhattan. Mentre dormite, improvvisamente, vi svegliate, completamente paralizzati. Non riuscite a muovervi, solo i vostri occhi si muovono. E mentre la paura vi gela, vedete tre figure basse, grigie, con teste sproporzionate e occhi neri e grandi, che si avvicinano al vostro letto. Pochi istanti dopo, non siete più nella vostra stanza. State fluttuando, sollevati da una forza invisibile, fuori dalla finestra chiusa, sopra le luci notturne della metropoli che non dorme mai. Ma il vero orrore, e la prova, arrivano da giù, perché testimoni oculari, tra cui agenti di polizia e persino un’importante personalità politica, stanno osservando tutto dal basso. E stanno vedendo voi, mentre vi sollevate e vi dirigente verso un gigantesco oggetto volante che aspetta sospeso nel cielo. Bene, questa è la storia di Linda Cortile, un caso di rapimento alieno che ha infranto ogni regola, avvenuto nel cuore della città più scrutata del mondo. Cosa è successo davvero in quella notte del 1989? E chi erano gli illustri testimoni che hanno confermato l’incredibile?

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Trascrizione dell’episodio

Immaginatevi. È notte fonda a New York. Siete nel vostro letto, al dodicesimo piano di un grattacielo a Manhattan. Mentre dormite, improvvisamente, vi svegliate, completamente paralizzati. Non riuscite a muovervi, solo i vostri occhi si muovono. E mentre la paura vi gela, vedete tre figure basse, grigie, con teste sproporzionate e occhi neri e grandi, che si avvicinano al vostro letto. Pochi istanti dopo, non siete più nella vostra stanza. State fluttuando, sollevati da una forza invisibile, fuori dalla finestra chiusa, sopra le luci notturne della metropoli che non dorme mai. Ma il vero orrore, e la prova, arrivano da giù, perché testimoni oculari, tra cui agenti di polizia e persino un’importante personalità politica, stanno osservando tutto dal basso. E stanno vedendo voi, mentre vi sollevate e vi dirigente verso un gigantesco oggetto volante che aspetta sospeso nel cielo. Bene, questa è la storia di Linda Cortile, un caso di rapimento alieno che ha infranto ogni regola, avvenuto nel cuore della città più scrutata del mondo. Cosa è successo davvero in quella notte del 1989? E chi erano gli illustri testimoni che hanno confermato l’incredibile?

Ciao a tutti, audaci esploratori dell’ignoto, e benvenuti a questa nuova puntata di “UFO: primo contatto alieno”, il podcast dove parliamo dei misteri legati alle apparizioni degli UFO e dove diamo libero sfogo alle domande che ci portano oltre ciò che conosciamo e oltre il cielo che vediamo. Quelle domande sui fenomeni che non riusciamo ancora a spiegare, ma che neanche possiamo ignorare.

Io sono Roberto e oggi vi porto nel cuore pulsante di New York, precisamente a Manhattan, per rivivere il rapimento alieno di Linda Cortile, un evento che a detta di molti detiene il primato per il maggior numero di testimoni oculari di un’abduction aliena.

È la notte tra il 30 novembre e il 1° dicembre del 1989, e ci troviamo a Lower Manhattan, in un appartamento al dodicesimo piano di un palazzo situato tra Monroe Street e l’FDR Drive, nell’area tra il ponte di Brooklyn e il ponte di Manhattan. Linda Cortile (questo è lo pseudonimo con cui viene identificata la protagonista, il cui vero nome è Linda Napolitano) sta dormendo accanto a suo marito, quando intorno alle 3 del mattino, si sveglia di soprassalto. È completamente paralizzata. I suoi muscoli sono inerti e l’unica cosa che può muovere sono gli occhi.

Mentre cerca disperatamente di capire cosa le stia succedendo, tre figure penetrano nella stanza. Vengono descritte come esseri umanoidi, bassi, con la pelle grigia e teste grandi e sproporzionate, dotate di occhi neri, grandi e a mandorla, in pratica i classici alieni “Grigi”. A questo punto l’orrore si impossessa di Linda. Il suo primo pensiero, lucido nonostante lo shock, è per i suoi due figli che dormono nella stanza accanto.

Questi esseri si avvicinano al letto e l’azione, incredibile a dirsi, si sposta subito dopo. Più precisamente, Linda, con i suoi abiti da notte, si ritrova a fluttuare. Viene sollevata, non da una corda o una mano, ma da una forza inspiegabile. Attraversa il vetro della finestra (o forse il muro, a seconda delle versioni, un dettaglio che aggiunge ulteriore mistero ad una storia che già di per sé ha dell’incredibile), dicevamo, attraversa il vetro della finestra e si ritrova a librarsi a mezz’aria, a decine di metri d’altezza, sopra il frastuono attenuato della città.

Non è sola in questo viaggio aereo, perché accanto a lei fluttuano i tre esseri grigi che l’hanno prelevata. E sopra di loro, una visione che gela il sangue: un gigantesco disco volante, un UFO, che è sospeso sopra il tetto del grattacielo. La parte inferiore dell’UFO è illuminata e la donna viene trasportata in direzione del velivolo.

Già questo basterebbe, ma qui la storia prende una svolta che la rende unica nel panorama ufologico. Sì, perché oltre al racconto di Linda, al quale si può dare o meno credibilità, vi è il racconto di diverse altre persone: perché udite udite, in questa storia abbiamo anche i testimoni.

Lo abbiamo detto, New York è la metropoli che non dorme mai, e sotto, sulla strada e sul ponte di Brooklyn, un ingorgo improvviso blocca il traffico. Due agenti di polizia guardano in alto, notando l’insolita luce, e assistono all’intera scena. Vedono Linda fluttuare, circondata dai tre esseri grigi, che vengono trascinati verso l’enorme oggetto volante. La donna scompare al loro interno, l’UFO chiude il portello e infine si allontana nel cielo notturno.

Ma non è finita qui. Infatti, Budd Hopkins, il celebre ufologo e ipnologo che successivamente si occupa del caso, riceve una lettera anonima che cambierà tutto. Perché? Beh, perché questa lettera gli fornisce i dettagli dell’avvistamento, inclusa la presenza di un’importante personalità politica, scortata da due guardie del corpo, proprio nel momento in cui Linda stava fluttuando verso l’UFO. Attraverso ulteriori indagini e le testimonianze delle guardie del corpo successivamente identificate, Hopkins scopre che l’uomo scortato quella notte era Javier Pérez de Cuéllar, l’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite! Anche lui e i suoi uomini hanno osservato l’incredibile scena dal ponte di Brooklyn, usando un binocolo, e hanno confermato di aver visto una donna sollevarsi in aria verso un velivolo. E questo dettaglio trasforma la storia di Linda Cortile da un semplice racconto privato e potenzialmente discutibile, in un evento di alto rilievo, consegnandolo definitivamente alla storia dell’ufologia.

In seguito, Linda, si sottopone a delle sedute ipnosi regressiva condotte da Hopkins, e racconta con dettagli raccapriccianti le procedure mediche a cui è stata sottoposta a bordo del velivolo, le stesse che ricorrono in molti casi di abduction aliene, con esami, prelievi, e la sensazione di essere un oggetto di studio. Come se questo non bastasse, anni dopo, esami medici sulla donna rivelano la presenza di un oggetto estraneo, simile a un chip, impiantato nella zona nasale, un’altra prova fisica che alimenta il mistero e sembra supportare l’autenticità dei fatti.

Comunque, nel corso del tempo il caso di Linda Cortile è diventato un vero e proprio enigma di Manhattan. In una delle città più sorvegliate e illuminate del mondo, un evento di rapimento alieno, con presenze fisiche e un velivolo di grandi dimensioni, si sarebbe verificato di fronte a decine di persone, inclusi testimoni “eccellenti” la cui credibilità è oggettivamente elevata. Comunque, beh, diciamolo, sotto questo aspetto, il mistero non è solo cosa sia successo a Linda, ma perché altre persone abbiano scelto di tacere per anni, per poi raccontare cosa avevano visto esclusivamente dopo l’esplosione del caso, e soltanto grazie all’ostinazione di Hopkins.

Si è trattato di un vero rapimento alieno? E se sì, a che scopo? E ancora, quella specie di chip impiantato nel corpo di Linda, che cosa è?

La verità di Linda Cortile, o Linda Napolitano, rimane sospesa come l’UFO sopra i grattacieli: una delle storie di rapimento più dettagliate e attestate che esistano.

Grazie per aver ascoltato questa incredibile storia che ci ha portato a spiare un evento straordinario nel cuore di New York.

Io sono Roberto e vi invito a iscrivervi al podcast “UFO: primo contatto alieno”, per non perdere i prossimi episodi e a condividere le vostre storie e domande sui canali social o tramite e-mail. In descrizione, ove possibile, troverete il link al sito e ai social, per reperire il materiale collegato (immagini, video e quant’altro), in modo da poter analizzare voi stessi i fatti.

Nelle prossime puntate affronteremo altre storie di abduction aliene, insieme ad altri misteri ed eventi che ancora non siamo in grado di comprendere.
Nel frattempo ci salutiamo e ci ritroviamo al prossimo episodio.

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